Trionfo italiano in Coppa Davis!
TUTTO VERO!
La Coppa Davis torna in Italia quarantasette anni dopo la vittoria ottenuta a Santiago contro il Cile.
Gli Azzurri giocando in maniera gagliarda e senza alcun timore reverenziale dell'Australia, si aggiudicano i due singolari conquistando la prestigiosa insalatiera.
Ci fa soffrire Arnaldi nel primo singolare. Sinner nel secondo singolare sembra temere molto il suo avversario, aggiudicandosi non senza fatica il primo set. Nel secondo singolare non c'è affatto storia e l'altoatesino lo vince per 6:0 conquistando così il punto decisivo che vale la coppa.
La Coppa Davis torna in Italia quarantasette anni dopo la vittoria ottenuta a Santiago contro il Cile.
Gli Azzurri giocando in maniera gagliarda e senza alcun timore reverenziale dell'Australia, si aggiudicano i due singolari conquistando la prestigiosa insalatiera.
Ci fa soffrire Arnaldi nel primo singolare. Sinner nel secondo singolare sembra temere molto il suo avversario, aggiudicandosi non senza fatica il primo set. Nel secondo singolare non c'è affatto storia e l'altoatesino lo vince per 6:0 conquistando così il punto decisivo che vale la coppa.
Una marcia trionfale quella degli Azzurri sin dal primo incontro contro i Paesi Bassi, passando per il non facile incontro con la Serbia in semifinale quando, nemmeno una settimana dopo della finale di Torino, il numero quattro del mondo e il numero uno incrociano le racchette. Stavolta è Sinner ad avere la meglio prima nel singolare e poi nel doppio, una vittoria questa che spinge i nostri verso la finale di ieri.
Chi scrive, ricorda (seppur piccolo) la vittoria di Santiago del 1976. Gli Azzurri, allora capitanati da Nicola Pietrangeli, partirono per il Sud America non senza polemiche.
Allora in Cile governava una dittatura militare che si sbarazzava degli oppositori in maniera non poco ortodossa. Si scatenò una feroce polemica che divise il Paese in due: c'era chi voleva assolutamente che l'Italia non si recasse in Cile (consegnando la vittoria a tavolino ai sudamericani) e chi invece voleva che lo sport fosse libero da ogni polemica politica. Alla fine si andò e il risultato lo ricordiamo ancora oggi.
Allora in Cile governava una dittatura militare che si sbarazzava degli oppositori in maniera non poco ortodossa. Si scatenò una feroce polemica che divise il Paese in due: c'era chi voleva assolutamente che l'Italia non si recasse in Cile (consegnando la vittoria a tavolino ai sudamericani) e chi invece voleva che lo sport fosse libero da ogni polemica politica. Alla fine si andò e il risultato lo ricordiamo ancora oggi.
Il trionfo di ieri è stato un trionfo di tutto il movimento sportivo italiano e di tutto il paese.
Senza polemiche politiche.
Quello che ci auguriamo è che il sistema sportivo nazionale tragga beneficio da questo successo.



E ho sentito ieri che nel tennis abbiamo vinto 💪
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