Serie A 21. Giornata (Seconda del girone di ritorno)

 

Crediamo sia doveroso iniziare il post sul campionato italiano ricordando Gigi Riva, scomparso nel tardo pomeriggio di ieri all'età di 79 anni. Gigi Riva ha legato in maniera indissolubile il suo nome a quello del Cagliari, la squadra dove arrivò giovanissimo. Sembrava una piccola parentesi quella del giocatore di Leggiuno (in provincia di Varese) nell'isola. Ma scoppiò l'amore che portò alla vittoria storica dello scudetto nella stagione 1969-1970, uno scudetto che fece guadagnare alla Sardegna il rispetto e la simpatia di tutta Italia.
Gigi Riva detiene il record di marcature con la maglia della Nazionale Italiana: trentacinque centri. Sua una delle marcature nella finale ripetuta dell'edizione 1968 così come sua una delle marcature nella leggendaria semifinale dello Stadio Azteca fra Italia e Germania Occidentale.
Con Gigi Riva se ne va una delle bandiere del calcio italiano, uno dei giocatori che ha saputo resistere a offerte sontuose da parte dei top-club italiani. Lo ha fatto per amore della maglia del Cagliari ma anche per amore della popolazione sarda che praticamente lo aveva adottato.


La seconda giornata del girone di ritorno lascia in eredità quattro partite ancora da giocare e il primato in classifica della Juventus che passa a Lecce con il rotondo punteggio di 3:0. Daniele De Rossi debutta con una vittoria sulla panchina della Roma. I giallorossi vincono per 2:1 contro l'Hellas Verona. L'Olimpico di Roma tributa non soltanto cori al neo allenatore ma anche a Mourinho, esonerato la scorsa settimana, segno che la tifoseria capitolina non ha affatto dimenticato il tecnico portoghese che aveva portato nella bacheca la Conference League vinta nella finalissima di Tirana.
Risultati importantissimi in chiave salvezza quelli ottenuti dal Genoa in casa della Salernitana (2:1 e panchina di Pippo Inzaghi a rischio), dell'Empoli in casa contro il Monza e del Frosinone contro il Cagliari.
Consolida la terza piazza il Milan che vince con una gara tutto cuore per 3:2 in casa dell'Udinese. Oltre al cuore, il Milan ci mette un gran carattere dopo i vergognosi cori razzisti indirizzati al portiere Maignan. Un caso questo che ha scatenato un ondata di sdegno non soltanto in Italia ma in tutto il mondo. Il Presidente della FIFA Gianni Infantino ha proposto addirittura la sconfitta a tavolino della squadra la cui tifoseria si macchia di cori razzisti. Il club friulano ha comunque trovato l'autore dei cori scellerati e lo ha bandito a vita dal suo stadio (oltre ad un DASPO di cinque anni). Sicuramente un bel provvedimento ma serve davvero un giro di vite contro coloro che vanno allo stadio per sfogare le proprie repressioni. A Salerno per esempio, il giocatore del Genoa Retegui è stato colpito prima da una merendina confezionata e poi da un calcinaccio. Sono cose che tutti non vorrebbero assolutamente più vedere. Occorre, come ripetiamo, un provvedimento serio e deciso da parte di tutte le autorità calcistiche per sconfiggere questi sconsiderati.


Per la terza volta consecutiva l'Inter si aggiudica la Super Coppa Italiana. I nerazzurri scrivono per l'ottava volta il loro nome nell'albo d'oro della competizione giocata per la prima volta con la formula delle Final Four. L'Inter ha battuto per 1:0 il Napoli con un gol di Lautaro Martinez nei minuti di recupero del secondo tempo quando ormai tutti pensavano ai calci di rigore. Una partita abbastanza nervosa che il Napoli ha terminato con un giocatore in meno (espulsione di Simeone) e con diversi cartellini gialli da una parte e dall'altra.
Vergognosi i fischi del pubblico dello stadio della capitale saudita nel minuto di silenzio in favore di Gigi Riva, un gesto irrispettoso nei confronti non soltanto del calcio italiano ma anche di un grande campione. Dipendesse da chi scrive, non farei più giocare la Super Coppa in questo Paese. Va bene i soldi come premio per chi vince e per chi partecipa ma i soldi non possono comprare l'educazione, la correttezza e il rispetto per tutti (specialmente per le persone defunte).

Commenti

  1. Infatti ieri quando hanno fatto il minuto di silenzio per Gigi Riva nel secondo tempo ho sentito dei fischi dagli spalti concordo pienamente con te che non sarebbe da giocare più la e indentica cosa sui fatti di Udine bandire queste persone dallo stadio poi noto che in altri campionati non succede sempre

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