Nell'Olimpo del calcio
Chi, al contrario del sottoscritto, ha fatto studi classici nella sua gioventù e conosce bene la mitologia greca, sa benissimo che Atalanta era un'eroina nota per la sua maestria nella caccia. La fanciulla ebbe non pochi problemi con gli uomini quando chiese di entrare negli Argonauti. Dovette resistere (e si salvò uccidendoli) ai centauri Ileo e Reco che cercarono di violentarla. La sua destrezza nella caccia le valsero non soltanto il riconoscimento da parte di suo padre ma anche il rispetto da parte degli altri.
Finita qui? Ma nemmeno per idea. Un oracolo le predisse che, qualora si fosse sposata, avrebbe perduto le sue abilità.. Dunque escogitò un'altra impresa sportiva: una gara di corsa. Chi l'avrebbe battuta sarebbe stato il suo sposo. Chi usciva sconfitto sarebbe stato ucciso.
Atalanta perse la gara in quanto Ippomene escogitò il trucco delle mele da cui l'eroina era particolarmente attratta.
Finita qui? Ma nemmeno per idea. Un oracolo le predisse che, qualora si fosse sposata, avrebbe perduto le sue abilità.. Dunque escogitò un'altra impresa sportiva: una gara di corsa. Chi l'avrebbe battuta sarebbe stato il suo sposo. Chi usciva sconfitto sarebbe stato ucciso.
Atalanta perse la gara in quanto Ippomene escogitò il trucco delle mele da cui l'eroina era particolarmente attratta.
Dalla tarda serata di ieri c'è un'altra Atalanta che ha fatto lustrare gli occhi all'Europa.
Quella calcistica che andando a vincere per 3:0 la finalissima di Europa League ha conquistato il primo trofeo continentale della sua storia strapazzando una squadra come il Bayer Leverkusen in serie positiva da oltre cinquanta partite, neo-campione di Germania (capace di interrompere il dominio del Bayern che durava da undici stagioni). Una vittoria che porta il sigillo di Lookman che con la sua tripletta ha steso la formazione tedesca data per favorita dalla maggior parte degli addetti ai lavori.
E' vero. Il Leverkusen non aveva mai perso nel suo cammino europeo.
Ma è altrettanto vero che l'Atalanta aveva preso a sberle squadre come Sporting Lisbona, Liverpool (vittoria sonante ad Anfield Road, uno stadio che non ha bisogno di presentazioni), Olympique Marsiglia, fino al trionfo di Dublino di ieri sera.
Quella calcistica che andando a vincere per 3:0 la finalissima di Europa League ha conquistato il primo trofeo continentale della sua storia strapazzando una squadra come il Bayer Leverkusen in serie positiva da oltre cinquanta partite, neo-campione di Germania (capace di interrompere il dominio del Bayern che durava da undici stagioni). Una vittoria che porta il sigillo di Lookman che con la sua tripletta ha steso la formazione tedesca data per favorita dalla maggior parte degli addetti ai lavori.
E' vero. Il Leverkusen non aveva mai perso nel suo cammino europeo.
Ma è altrettanto vero che l'Atalanta aveva preso a sberle squadre come Sporting Lisbona, Liverpool (vittoria sonante ad Anfield Road, uno stadio che non ha bisogno di presentazioni), Olympique Marsiglia, fino al trionfo di Dublino di ieri sera.
Storicamente parlando, dici Atalanta e ti viene in mente una formazione coriacea, capace di rendere la vita difficile a tutti sia tra le mura amiche sia in trasferta. Quando si trovano i nerazzurri bergamaschi sulla propria strada i grattacapi per come affrontarla e provare a batterla non mancano mai. Da sempre.
Una formazione tosta, coriacea, caparbia che rispecchia il carattere dei bergamaschi i quali ripetono come un mantra l'espressione "molà mia".
Ci era andata vicina l'Atalanta al traguardo di una finale europea...era il 1988 in Coppa Delle Coppe. A fermarla fu un'altra formazione tosta: quel Malines che, per diverse stagioni ha fatto vedere i sorci verdi a tante squadre (Milan compreso).
Quella stagione sembrava dovesse rimanere nei ricordi di tutti i tifosi. Invece no.
E' arrivata la gloriosa serata di Dublino a far gioire non soltanto una città come Bergamo e tutta la sua provincia ma anche tutto il calcio italiano che, torna a iscrivere il suo nome quattordici anni dopo la vittoria dell'Inter in Champions League nella finale di Madrid contro il Bayern.
Che sia un buon viatico non soltanto per la finalissima della Fiorentina di Mercoledì prossimo ma anche per la Nazionale ai prossimi europei.
Una formazione tosta, coriacea, caparbia che rispecchia il carattere dei bergamaschi i quali ripetono come un mantra l'espressione "molà mia".
Ci era andata vicina l'Atalanta al traguardo di una finale europea...era il 1988 in Coppa Delle Coppe. A fermarla fu un'altra formazione tosta: quel Malines che, per diverse stagioni ha fatto vedere i sorci verdi a tante squadre (Milan compreso).
Quella stagione sembrava dovesse rimanere nei ricordi di tutti i tifosi. Invece no.
E' arrivata la gloriosa serata di Dublino a far gioire non soltanto una città come Bergamo e tutta la sua provincia ma anche tutto il calcio italiano che, torna a iscrivere il suo nome quattordici anni dopo la vittoria dell'Inter in Champions League nella finale di Madrid contro il Bayern.
Che sia un buon viatico non soltanto per la finalissima della Fiorentina di Mercoledì prossimo ma anche per la Nazionale ai prossimi europei.



E ieri sera grande partita dell' Atalanta una prestazione superlativa poi hanno battuto una squadra che non aveva mai perso quest' anno
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