Dove sono finiti la cultura sportiva e il rispetto per l'avversario?
In questo editoriale voglio parlare di due fatti "extrasportivi" accaduti nella giornata di Domenica 9 Giugno. Due fatti che hanno gettato un'ombra sullo sport che invece dovrebbe trasmettere valori sani.
Del primo fatto, accaduto nella mattinata di Domenica ne parlo in quanto ero presente (ero lo speaker ufficiale di una manifestazione di calcio a 5 giovanile). Non vi dirò i protagonisti, non è corretto farlo, ma del fatto quello sì, ne parlerò.
Siamo nelle battute finali dell'ultima partita tra due compagini giovanili. A dirigere la gara, un dirigente arbitro della terza squadra che ha partecipato a questo triangolare.
Siamo nelle battute finali dell'ultima partita tra due compagini giovanili. A dirigere la gara, un dirigente arbitro della terza squadra che ha partecipato a questo triangolare.
Un giocatore di una delle due squadre in campo si invola verso la porta e segna un gol davvero bello: l'arbitro, avendo ravvisato un fallo in attacco, secondo le regole, annulla.
Apriti cielo: i sostenitori della squadra che aveva appena segnato si scatenano contro il dirigente della terza squadra e contro i sostenitori di questa compagine che era in tribuna. Per poco non si viene alle mani. Serve l'intervento degli addetti alla sicurezza a far si che si eviti il peggio.
Apriti cielo: i sostenitori della squadra che aveva appena segnato si scatenano contro il dirigente della terza squadra e contro i sostenitori di questa compagine che era in tribuna. Per poco non si viene alle mani. Serve l'intervento degli addetti alla sicurezza a far si che si eviti il peggio.
Il secondo fatto è accaduto domenica sera a Bologna nella quarta partita della serie finale tra la Fortitudo Bologna e Trapani. Bologna doveva vincere per portare la serie alla bella. In caso di vittoria, Trapani avrebbe guadagnato la promozione nella massima divisione cestistica nazionale.
C'è da dire che l'atmosfera era già calda per il comportamento del presidente del sodalizio trapanese nelle partite precedenti nei confronti dei sostenitori emiliani. Comportamenti che hanno contribuito a far si che la partita che ha consegnato la vittoria a Trapani si giocasse in un clima incandescente.
C'è da dire che l'atmosfera era già calda per il comportamento del presidente del sodalizio trapanese nelle partite precedenti nei confronti dei sostenitori emiliani. Comportamenti che hanno contribuito a far si che la partita che ha consegnato la vittoria a Trapani si giocasse in un clima incandescente.
Lo stesso presidente è stato visto fare dei gesti poco simpatici nei confronti della tifoseria emiliana. Cosa che ha fatto inviperire ulteriormente i tifosi bolognesi tanto da far si che la premiazione della squadra siciliana avvenisse negli spogliatoi del palasport felsineo anziché in campo come in ogni cerimonia di premiazione che si rispetti.
Due fatti che danno fastidio perché a rendersi protagonisti di tutto ciò non sono dei tifosi ma delle persone che, invece di dare l'esempio a tutti, gettano benzina sul fuoco perché è una partita e non una guerra. Soprattutto nei settori giovanili dove ci sono ragazzi che non soltanto si sfidano per primeggiare ma lo fanno in maniera corretta e rispettosa nei confronti dei propri avversari.
Sarebbe bello che in ogni avvenimento sportivo ci fosse più rispetto per gli avversari ma soprattutto saper accettare i verdetti dei campi.
Una famosa canzone diceva "Bisogna saper perdere"...
D'accordo, ma bisogna anche saper vincere.
D'accordo, ma bisogna anche saper vincere.



Esattamente concordo con quanto hai scritto amico mio questi fatti sono sempre molto brutti e non hanno a che fare con i valori dello sport
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