Cosa resta di Parigi 2024
Con il passaggio della bandiera olimpica tra Parigi e Los Angeles è calato definitivamente il sipario sulla trentatreesima edizione dei Giochi Olimpici Estivi.
In questo post cerchiamo di fare un'analisi su questa edizione appena trascorsa che ha visto il duello nel medagliere tra Stati Uniti e Cina (vinto dagli americani) e dove gli atleti azzurri hanno ben figurato.
In questo post cerchiamo di fare un'analisi su questa edizione appena trascorsa che ha visto il duello nel medagliere tra Stati Uniti e Cina (vinto dagli americani) e dove gli atleti azzurri hanno ben figurato.
Tante polemiche e tanta paura.
Ad essere sincero non ricordo un'Olimpiade così piena di polemiche a cominciare dalla cerimonia di apertura lungo la Senna dove le squadre sono state fatte sfilare su dei battelli. Sfilate queste che hanno inframezzato momenti di spettacolo a tratti particolarmente discutibile. Per fortuna ci ha pensato Celine Dion che ha cantato la bellissima e a tratti struggente "Hymne à l'amour" della grande Edith Piaf a strappare applausi e a far commuovere il pubblico presente in loco e tutti coloro che hanno seguito la cerimonia in televisione o alla radio.
In questa edizione la paura e la tensione si tagliavano con il coltello. Paura di attentati contro il pubblico oppure contro gli atleti (Israele era nel mirino). Le Olimpiadi si disputavano in una Francia dove, politicamente, regnava l'ingovernabilità. Una situazione che ha fatto storcere il naso al C.I.O.
Ad essere sincero non ricordo un'Olimpiade così piena di polemiche a cominciare dalla cerimonia di apertura lungo la Senna dove le squadre sono state fatte sfilare su dei battelli. Sfilate queste che hanno inframezzato momenti di spettacolo a tratti particolarmente discutibile. Per fortuna ci ha pensato Celine Dion che ha cantato la bellissima e a tratti struggente "Hymne à l'amour" della grande Edith Piaf a strappare applausi e a far commuovere il pubblico presente in loco e tutti coloro che hanno seguito la cerimonia in televisione o alla radio.
In questa edizione la paura e la tensione si tagliavano con il coltello. Paura di attentati contro il pubblico oppure contro gli atleti (Israele era nel mirino). Le Olimpiadi si disputavano in una Francia dove, politicamente, regnava l'ingovernabilità. Una situazione che ha fatto storcere il naso al C.I.O.
Azzurri noni nel medagliere globale.
Dodici le volte che l'Inno di Mameli è risuonato in questa edizione. Per la terza Olimpiade consecutiva siamo andati a medaglie praticamente ogni giorno. Quaranta le medaglie conquistate, le stesse di tre anni fa. Sono mancati all'appello alcuni che avrebbero potuto rendere il medagliere italiano più ricco: stiamo parlando di Marcell Jacobs che, nella finale dei 100 metri è arrivato quinto e di Gianmarco Tamberi, portacolori alla cerimonia di apertura che, non soltanto ha perso la fede nuziale ma ha anche gareggiato nella finale dopo una fortissima colica renale che lo aveva colpito e che aveva messo a rischio la sua partecipazione alla finale del salto in alto.
E' mancata anche la presenza di Jannik Sinner nel torneo maschile di tennis: sarebbe stato bello vedere una finale tra lui e il sempiterno Djokovic che, alla soglia dei quarant'anni ha conquistato il titolo che mancava alla sua straordinaria carriera. Una medaglia questa che consegna alla storia della manifestazione a cinque cerchi e alla storia del tennis in generale un grande, immenso campione.
Dodici le volte che l'Inno di Mameli è risuonato in questa edizione. Per la terza Olimpiade consecutiva siamo andati a medaglie praticamente ogni giorno. Quaranta le medaglie conquistate, le stesse di tre anni fa. Sono mancati all'appello alcuni che avrebbero potuto rendere il medagliere italiano più ricco: stiamo parlando di Marcell Jacobs che, nella finale dei 100 metri è arrivato quinto e di Gianmarco Tamberi, portacolori alla cerimonia di apertura che, non soltanto ha perso la fede nuziale ma ha anche gareggiato nella finale dopo una fortissima colica renale che lo aveva colpito e che aveva messo a rischio la sua partecipazione alla finale del salto in alto.
E' mancata anche la presenza di Jannik Sinner nel torneo maschile di tennis: sarebbe stato bello vedere una finale tra lui e il sempiterno Djokovic che, alla soglia dei quarant'anni ha conquistato il titolo che mancava alla sua straordinaria carriera. Una medaglia questa che consegna alla storia della manifestazione a cinque cerchi e alla storia del tennis in generale un grande, immenso campione.
La prima volta di Velasco.
Pensavamo che le nazionali di pallavolo maschili e femminili fossero state colpite da una maledizione olimpica. Che l'oro olimpico fosse una vera e propria chimera. Invece no. Julio Velasco è riuscito nel giro di quattro mesi a costruire una squadra praticamente imbattibile e a portarla alla vittoria finale schiantando gli Stati Uniti (campioni olimpici in carica). Velasco si è preso la rivincita su tutte le sfortune che lo hanno colpito ai tempi in cui dirigeva la nazionale maschile: una rivincita con tutti gli interessi. Una vera e propria chiusura col botto nell'ultima giornata di gare.
Pensavamo che le nazionali di pallavolo maschili e femminili fossero state colpite da una maledizione olimpica. Che l'oro olimpico fosse una vera e propria chimera. Invece no. Julio Velasco è riuscito nel giro di quattro mesi a costruire una squadra praticamente imbattibile e a portarla alla vittoria finale schiantando gli Stati Uniti (campioni olimpici in carica). Velasco si è preso la rivincita su tutte le sfortune che lo hanno colpito ai tempi in cui dirigeva la nazionale maschile: una rivincita con tutti gli interessi. Una vera e propria chiusura col botto nell'ultima giornata di gare.
Lo spettacolo del pubblico.
Tre anni fa, a causa del Corona Virus, l'Olimpiade è andata in scena senza il pubblico: con gli atleti, gli addetti ai lavori e i volontari. Quest'anno no: il pubblico si è ripreso tutto quello che doveva riprendersi. Luoghi di gara sempre pieni con un tifo spettacolare: la parte del leone l'hanno fatta i padroni di casa che hanno incitato a gran voce i loro atleti. Finalmente i Giochi di Olimpia hanno ritrovato l'affetto e il calore del pubblico.
Ci sarà gloria anche per chi è arrivato al quarto posto.
Il prossimo 23 settembre al Quirinale, il Capo dello Stato riceverà gli atleti che sono saliti sul podio. Per la prima volta nella storia, verranno accolti da Mattarella, grande appassionato di sport, anche coloro che hanno terminato le loro gare al quarto posto (la cosiddetta medaglia di legno). Ci sarà gloria anche per loro, giusto così.
Il prossimo 23 settembre al Quirinale, il Capo dello Stato riceverà gli atleti che sono saliti sul podio. Per la prima volta nella storia, verranno accolti da Mattarella, grande appassionato di sport, anche coloro che hanno terminato le loro gare al quarto posto (la cosiddetta medaglia di legno). Ci sarà gloria anche per loro, giusto così.
Fra quattro anni, ci si vedrà a Los Angeles. La città californiana raggiunge così Londra (1908, 1948 e 2012) e Parigi (1904, 1924 e 2024). Nell'attesa però l'Italia (per la precisione Milano e Cortina) si preparano al meglio per ospitare le Olimpiadi invernali, settanta anni dopo Cortina 1956 e venti anni dopo Torino 2006.


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