Il diritto di esprimere la propria opinione

 

In primo luogo chi scrive si scusa con tutti coloro che seguono questo blog per la 'latitanza' ma impegni artistici e di altro tipo mi hanno impedito di aggiornare questo blog.
Torno soltanto oggi a scrivere dopo il lungo ponte che ha abbracciato le festività pasquali con il 25 Aprile e il 1° Maggio.
Volevo però informarvi di un altro motivo per il quale non ho più scritto: la disattivazione inaspettata del mio profilo social (facebook) avvenuta nel primo pomeriggio di una domenica della seconda decade di Marzo.

Ritengo questa chiusura immeritata in quanto non mi sembra di aver scritto chissà che cosa così come ritengo assurdo e vergognoso la scelta di chi gestisce il sopracitato social network di impedire al sottoscritto (chissà quante altre persone sono state colpite da questo provvedimento) di aprire un nuovo profilo.
E' stata fatta una denuncia presso le autorità competenti ma temo che resterà lettera morta...purtroppo non conosco chi potrebbe darmi una mano a riattivare il profilo...in verità una persona ci sarebbe stata ma altro non era che un improbabile tentativo (per altro prontamente scoperto) di spillare denaro al sottoscritto.
Questa persona sbandierava ai quattro venti la competenza informatica dei suoi collaboratori (braccia strappate di prepotenza all'agricoltura) per mostrare ciò che non si è oggi, non si è stato mai ieri e non si sarà mai domani.

Dopo una breve e attenta riflessione ho pensato bene di andare avanti con la pubblicazione degli articoli su questo blog in quanto nessuno fermerà la voglia che ho di scrivere e di esprimere la mia opinione sugli avvenimenti sportivi e su altre questioni (ho aperto un profilo su X).
La libertà di espressione non va fermata.

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