Analisi della finale di Champions League edizione 2024-2025

 

La finale di Monaco (la quinta giocata nella metropoli bavarese) sorride al Paris Saint Germain che, travolge l'Inter con un punteggio pazzesco: cinque a zero.
Già dalle prime battute di questa sfida, si è capito come sarebbe andata a finire con il Paris Saint Germain che, forse come tattica intimidatoria ha calciato il pallone in fallo laterale, una cosa del genere non si era mai vista in una finale europea così come non si era mai registrato, né per le italiane, né per le altre finali finora giocate, un passivo così pesante.

Analizziamo la finale dal punto di vista dell'Inter e dal punto di vista del PSG.
Per quanto riguarda l'Inter, la sconfitta dei nerazzurri, due anni dopo la sconfitta di Istanbul, è qualcosa di veramente imbarazzante. Gli uomini di Simone Inzaghi hanno affrontato la partita senza alcun mordente, sembrava non fossero mai usciti dagli spogliatoi dello stadio di Monaco. Svogliati, privi di carattere, incapaci di reagire non appena incassata la prima rete, i giocatori dell'Inter sono rimasti praticamente in balìa dei loro avversari che hanno praticamente fatto tutto quello che volevano. Soltanto una volta il portiere del PSG, il nostro Donnarumma è stato chiamato in causa; il suo intervento non ha avuto alcun tipo di problema.
La sconfitta di ieri sera conclude per l'Inter un'annata dove, se da una parte si sognava di conquistare titoli a destra e a manca (lo scudetto, la Coppa Italia, la Super Coppa Italiana e la Champions League), dall'altra la dura realtà di concludere una stagione senza poter festeggiare niente o, come ha detto una volta Mourinho, con zero titoli in una conferenza stampa passata alla storia del calcio non soltanto di casa nostra.
La batosta di Monaco (perché di batosta si tratta, diciamolo senza nascondersi dietro un dito) non è assolutamente un bel viatico per la Nazionale in vista delle qualificazioni per i mondiali 2026. Lo ricordiamo (anche se lo sanno tutti) che gli Azzurri hanno mancato la qualificazione agli ultimi due mondiali così come sono usciti al primo turno sia in Sud Africa che in Brasile.
Tocca ora alla dirigenza nerazzurra riorganizzare tutto; vedere se Simone Inzaghi resterà sulla panchina o, dirotterà verso altri lidi. Queste e altre questioni dovranno essere risolte da Marotta & C.

Veniamo ora alla compagine francese neo campione d'Europa.
Per la seconda volta nella storia della Champions League una formazione transalpina scrive il proprio nome sull'albo d'oro della competizione. E lo ha fatto giocando una finale magistrale dominando dal primo all'ultimo minuto di gioco e in tutte le zolle d'erba dello stadio.
I parigini hanno conquistato la qualificazione alla fase finale sul filo di lana e poi è stata una vera e propria cavalcata trionfale dove si sono sbarazzate di tante formazioni, comprese quelle inglesi che, da diversi anni, dominano la scena calcistica continentale.
Molti commentatori di calcio avevano pronosticato un'altra stagione senza centrare nessun trofeo.
Invece no. Non è stato così. Ieri sera ne abbiamo avuto la smentita.
Questa vittoria corona una campagna acquisti faraonica da parte della dirigenza qatariota che, pur di conquistare il massimo trofeo continentale ha comprato i migliori giocatori del pianeta; a qualcuno è andata bene, ad altri male.
Questo trionfo mette a tacere le malelingue (compresa quella del sottoscritto) che dicevano che con le figurine non si vince. E invece si vince se in panchina siede un grande condottiero come Luis Enrique che ha plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza e il tempo gli ha dato ragione.
Ora il Paris Saint Germain si è messo a sedere al tavolo dei grandi del calcio continentale e non ha assolutamente intenzione di lasciarlo.

Commenti

  1. Ieri sera ho guardato la partita si concordo con quanto scritto su questo articolo l' Inter non è proprio scesa in campo mentalmente poi loro sono rimasto da come pressavano 😳

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