Non era meglio esonerarlo prima?
Quella di domani a Reggio Emilia contro la Moldavia sarà l'ultima partita di Luciano Spalletti come tecnico della Nazionale.
Una partita delicata quella di domani in quanto i nostri sono chiamati a vincere per rincorrere almeno il secondo posto visto che oramai la leadership del girone che garantisce la qualificazione diretta ai mondiali 2026 è quasi compromessa.
Una partita delicata quella di domani in quanto i nostri sono chiamati a vincere per rincorrere almeno il secondo posto visto che oramai la leadership del girone che garantisce la qualificazione diretta ai mondiali 2026 è quasi compromessa.
Non lo nascondo ma l'esonero dell'ex allenatore di Roma, Inter e Napoli, mi rende davvero felice. Lo incontrai a inizio Maggio 2006 nella sua Toscana, esattamente a Marina di Pietrasanta quando, chi scrive, era lo speaker ufficiale delle Olimpiadi Del Cuore, manifestazione benefica organizzata da Paolo Brosio. Allora Spalletti allenava l'Empoli e ebbi modo di intervistarlo per una radio marchigiana per cui collaboravo.
Parlammo non solo di calcio ma anche dei mondiali che di lì a poco, avrebbero preso il via in Germania e, dove la Nazionale vinse il suo quarto titolo.
Parlammo non solo di calcio ma anche dei mondiali che di lì a poco, avrebbero preso il via in Germania e, dove la Nazionale vinse il suo quarto titolo.
A mio giudizio avrebbero dovuto esonerarlo all'indomani della sconfitta agli Europei 2024 incassata dalla Svizzera. Un Europeo nel quale, come ricorderete, siamo riusciti ad ottenere una vittoria in rimonta contro l'Albania, una sconfitta e un pareggio in extremis. Una presenza quella degli Azzurri all'Europeo di Germania tutt'altro che grintosa: come sono lontani i giorni del torneo itinerante vinto dai nostri con Mancini che, insieme al suo gemello del gol Luca Vialli, avevano costruito un gruppo meraviglioso dove si vinceva ma anche, dove si trovava il tempo per qualche gag divertente (una su tutte l'entrata per ultimo di Vialli sul pullman azzurro).
All'indomani della sconfitta contro gli elvetici, in Federcalcio non si è avuto il coraggio di prendere la decisione dell'esonero. E ora ci troviamo con un allenatore con le valigie già fatte e con una classifica nel girone di qualificazione mondiale, allarmante. Dicendolo in maniera figurata, abbiamo chiuso il recinto dopo che i buoi sono scappati via.
Chi prenderà il posto di Spalletti (tra i papabili Ranieri e Pioli) avrà non soltanto il compito di far tornare i nostri a vincere ma soprattutto, dovrà motivare tutta la squadra facendo ritrovare ai giocatori e anche al pubblico, l'amore per la maglia azzurra. I giocatori dovranno ricordare a se stessi che, la maglia azzurra va onorata e rispettata in memoria di tutte quei giocatori che l'hanno vestita in passato e in memoria di tutte quelle grandi sfide che il calcio italiano ha disputato ottenendo grandi vittorie ma anche brutte sconfitte.
Dobbiamo tornare a disputare un mondiale dopo aver fallito la qualificazione al torneo in Russia e in Qatar. Andare in Nord-America sarebbe non soltanto un toccasana per il nostro calcio ma anche per l'economia con la gente che tornerebbe a riunirsi nelle case ma anche nei locali all'aperto (il periodo di lockdown ci ha costretto ad una assurda reclusione tra quattro mura firmando permessi per qualunque spostamento, poco ci mancava che firmassimo per andare ad espletare i nostri sacrosanti bisogni fisiologici).
La missione è difficile ma io, per quello che mi riguarda, un piccolo barlume di speranza ce l'ho ancora.
La missione è difficile ma io, per quello che mi riguarda, un piccolo barlume di speranza ce l'ho ancora.



Concordo pienamente con quanto scritto la maglia della nazionale va onorata 👍 per chi la vestita in passato e anche più recentemente
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