Domani Bayern -- Amburgo...ma come andarono le cose trenta anni fa???

 

Domani alle ore 18:30 l'Allianz Arena ospiterà una delle sfide più sentite della storia della Bundesliga: Bayern Monaco - Amburgo. Il tecnico bavarese Kompany incontrerà il suo passato: ha infatti vestito la casacca dell'Amburgo da giocatore.

Per il tecnico belga, la città anseatica bagnata dall'Elba, non è assolutamente foriera di bei ricordi: nel 2008 con la sua nazionale aveva raggiunto le semifinali del torneo di calcio alle Olimpiadi di Pechino quando da Amburgo arrivò la chiamata per giocare contro il Bayern. Convocato si ma costretto a sedere in panchina. Un comportamento questo della società che lo fece letteralmente infuriare. Nella stessa serata dopo che suo padre riuscì a malapena a calmarlo, la decisione: via da Amburgo. Ad accoglierlo il Manchester City che gli offrirà un bel contratto ma soprattutto la possibilità di vincere ben quattro titoli di Premier.
Ma la vita non sarà affatto generosa con Kompany: un infortunio al Tendine D'Achille gli frenò la carriera, sua mamma morì, sua sorella Christel si ammalò di cancro: "Non è stata una vita facile la mia ma ciònonostante ho trovato tantissimi amici". 

Per chi scrive sarà un pomeriggio di ricordi in quanto la prima partita di Bundesliga che ho visto dal vivo è stata proprio Bayern - Amburgo. Era la prima giornata del campionato 1995 - 1996 e il sottoscritto viveva da studente proprio a Monaco. Andiamo dunque a rovistare nei ricordi di quel caldo pomeriggio di Agosto del 1995.

Il Bayern, come è nel suo stile, vuole fare un campionato di vertice avendo raggiunto nella stagione precedente la semifinale di Champions contro l'Ajax. In panchina al posto di Giovanni Trapattoni, siede un altro santone del calcio: Otto Rehhagel che, qualche anno più tardi porterà la Grecia al suo primo (e finora unico) titolo continentale.
E' una Bundesliga che si presenta con una novità: dal campionato 1995 - 1996 la vittoria viene premiata tre punti anziché due. Invariato il formato: diciotto squadre con tre retrocessioni.

A Monaco fa caldo sin dalle prime ore della mattina. In città c'è fermento per il debutto del Bayern e un vasto spiegamento di forze dell'ordine per prevenire episodi di violenza. Ma, per fortuna, non accade nulla, nonostante a Monaco scendano ben quindicimila tifosi dell'Amburgo che occupano tutto il settore ospiti dell'Olympiastadion. Inutile dirlo: i biglietti per la partita sono esauriti da giorni. 

Veniamo alle formazioni schierate in campo quel giorno: per l'Amburgo il tecnico Möhlmann schiera i suoi con un modulo 3-5-2: Golz tra i pali, in difesa Hubchev, Schnoor e Henchoz, a centrocampo Jähnig, Kmetsch, Spörl, Hartmann e Albertz, in attacco Breitenreiter e Ivanauskas.
Il Bayern invece opta per il 3-6-1: Kahn in porta, al centro della difesa Kreuzer sostenuto da Helmer e Babbel ; in mezzo Zickler, Strunz (proprio lui che diventerà il protagonista della famosa conferenza stampa di Trapattoni), Andreas Herzog, Sforza, Scholl e Ziege unica punta.

Per il Bayern inizio in salita.

Si comincia e già dopo due minuti il Bayern va sotto: al secondo minuto Spörl riesce a liberarsi dei suoi marcatori, entra in area e fulmina Kahn con una bella conclusione. Sull'Olympiastadion cala il gelo. A festeggiare e cantare sono solo i 15.000 tifosi anseatici. Il Bayern non si scompone e al 31' perviene al pari: una bella punizione di Andreas Herzog buca la difesa e (probabilmente con la complicità di qualche deviazione) termina in rete. Con questo punteggio si va all'intervallo.
Nella ripresa Rehhagel suona la carica e dopo appena cinque minuti, il risultato si ribalta: Thomas Helmer colpisce il pallone con la nuca e beffa il portiere amburghese. Bayern 2 - Amburgo 1. Passano diciotto minuti e arriva la terza rete : assist al bacio per Scholl da parte di Sforza il quale con un bel rasoterra dritto per dritto spedisce il pallone alle spalle di Golz. Adesso è la Südkurve di Monaco a cantare. Ma l'Amburgo non si da per vinto: Fischer accorcia le distanze con una bella girata al volo (quasi una rovesciata). Ma non c'è più tempo: il direttore di gara fischia la fine. Il Bayern vince la sua gara d'esordio e si candida per sollevare il Meisterschale.

Ma come andò a finire quella stagione?

Il Bayern arrivò secondo ma portò a casa la Coppa UEFA battendo il Bordeaux nella doppia finale. Sulla panchina biancorossa subentrò alla trentunesima giornata Franz Beckenbauer al posto dell'esonerato Rehhagel. Lo scudetto prese di nuovo la via di Dortmund (i gialloneri bissarono la vittoria della stagione precedente). A retrocedere nella divisione inferiore furono il Kaiserslautern (vincitore della Coppa di Germania), l'Eintracht Francoforte e l'Uerdingen di Krefeld. Dalla seconda divisione tedesca invece salirono il Bochum, l'Arminia Bielefeld e il Duisburg.

Commenti

  1. E domani sera alle 18:30 guarderò Bayern Monaco Amburgo sarà una bella partita sicuramente speriamo di vincere e poi bella la storia che sei andato a vedere la partita del Bayern nel 1995 👍

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