ORA BASTA! MA PER DAVVERO!


Avrei voluto parlare della vittoria di ieri sera del Milan che, grazie ad una doppietta del ritrovato Leao, ha saputo rimontare lo svantaggio che si era venuto a creare in virtù del gol della Fiorentina che, nel massimo torneo calcistico nazionale, è partita con il piede sbagliato...

Avrei voluto parlare della settima vittoria consecutiva del Bayern Monaco che, se si aggiungono alle due vittorie di Champions e alla qualificazione al secondo turno di Coppa di Germania, è arrivato a dieci vittorie in stagione con un Harry Kane davvero ispirato che, dopo sette giornate, ha raggiunto la quota di dodici centri in campionato e, quest'anno, tenterà sicuramente di ritoccare il primato assoluto di marcature in Bundesliga togliendolo a Lewandowski che, a sua volta lo aveva tolto al Bomber Gerd Müller...

Avrei voluto parlare di tante cose ma, nella tarda serata di ieri, quando stavo assistendo ai primi istanti del collegamento dal Texas per il Gran Premio di Formula 1, durante una pausa pubblicitaria, girando su uno dei tre canali all-news, è arrivata una notizia che mai avrei voluto sentire: il pullman che portava i sostenitori della squadra di basket di Pistoia è stato fatto oggetto di un lancio di pietre e, un mattone (si, avete letto bene, un mattone) ha colpito il secondo autista causandone la morte.

Una morte assurda quella del secondo autista del pullman dei sostenitori toscani che getta ancora una volta un'ombra funerea sul movimento sportivo italiano in un anno dove, i colori italiani sono saliti sul gradino più alto del podio sia nel mondiale di pallavolo femminile che in quello maschile.

Da qualche anno ho superato il mezzo secolo di vita: mi era capitato di sentire dell'assurda morte di Vincenzo Paparelli in un derby capitolino, della tragedia di Bruxelles trasmessa in Eurovisione, della vicenda del tifoso ascolano Nazzareno Filippini, dell'assurda morte dell'ispettore Filippo Raciti (con annesse le scellerate prese di posizione dei sostenitori etnei...) oltre alla drammatica domenica di Novembre dove perse la vita il povero Gabriele Sandri (quel giorno ero ospite alla RAI di Milano e, cancellai un momento conviviale con degli amici meneghini perché all'ombra del Duomo e non solo, tirava una brutta aria)...ma questa volta siamo arrivati ad un punto forse di non ritorno.

Per diversi anni ho seguito la palla a spicchi raccontandola per la radio e per la televisione nonché per la carta stampata. Qualche piccola scaramuccia c'era stata per carità, qualche coro stupido e irrispettoso, qualche tifoso che, non accettando la sconfitta dei propri beniamini ha schiaffeggiato un giocatore...ma mai e poi mai una situazione del genere.

Una notizia questa di ieri sera che mi lascia senza parole. Lo dico da sostenitore, da cittadino italiano ma anche, e soprattutto, da giornalista sportivo.

Ora ci si fermi. TUTTI.
Lo sport è aggregazione, amicizia, rivalità, campanilismo, ma NON DEVE ESSERE MAI terreno fertile per la scelleratezza di certi individui.
Si rischia concretamente con quanto successo ieri sera che le tifoserie sane paghino lo scotto di questa bravata, che gli stadi e i palazzetti dello sport perdano spettatori.

Chi governa lo sport insieme a chi governa il Paese prenda provvedimenti. ORA. Prima che sia troppo tardi.

Commenti

  1. Ho sentito anch'io di questa notizia purtroppo 😥 e brutto che negli stadi o nei palazzetti dello sport anche se un po' meno capitino queste cose purtroppo.

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