E (anc)ora i playoff...

 

Così come accadde nel 2017 (sconfitta contro la Svezia nella doppia sfida), nella primavera del 2022 (sconfitta contro la Macedonia del Nord a Palermo), la Nazionale Azzurra cercherà di accedere ai mondiali attraverso gli spareggi. Conosceremo il nome del nostro avversario nella tarda mattinata di giovedì sperando che questa volta sia la volta buona anche se un antico adagio recita "Non c'è due senza tre".

Qualche giorno fa, come ho scritto nel post, si sperava in un miracolo calcistico. L'Estonia avrebbe dovuto bloccare la Norvegia e noi avremmo dovuto vincere tutte e due le partite. Purtroppo così non è stato. La Norvegia torna ai mondiali esattamente dopo l'esperienza di Francia 1998 (quando raggiunsero gli ottavi di finale eliminati proprio da noi). Un ritorno meritato in quanto la Norvegia ha strameritato la qualificazione giocando in maniera eccellente e segnando gol a raffica. Sono più che convinto che in questo mondiale la nazionale norvegese farà bene (arriveranno tranquillamente tra le prime otto del torneo).

Torniamo alla nostra nazionale: è inutile prendersela con il povero Gattuso: gli uomini sono quelli che sono. Da anni non riusciamo a sfornare un giocatore del livello di Roberto Baggio, Francesco Totti, Luca Toni oppure Gigi Riva, Gianni Rivera, Roberto Boninsegna, Sandro Mazzola (per tornare al calcio di una volta). Il motivo? Presto detto: le squadre investono poco nei settori giovanili. Si dovrebbe investire di più. Va bene schierare le formazioni Under 23 (come fanno Inter, Atalanta e Juventus) ma non basta. Bisogna investire maggiormente sui giovani. Altra cosa molto importante: i prezzi particolarmente alti delle scuole calcio: bisogna far si che lo sport sia accessibile a tutti e non una cosa per pochi abbienti.

E adesso ci toccano ancora una volta i playoff. Giovedì all'ora di pranzo sapremo chi dovremo incontrare. Confidiamo in un recupero mentale dei nostri giocatori e in Gattuso che, sicuramente saprà motivarli.
Confidiamo anche in quello che una volta definivamo "Lo Stellone Azzurro" che tante volte nel passato ci ha sorriso.
Ce la dobbiamo fare: lo dobbiamo a tutto il movimento calcistico nostrano, lo dobbiamo ai tanti ragazzini che non hanno ancora visto l'azzurro ai mondiali, lo dobbiamo al movimento sportivo italiano tanto più che, fra qualche mese, tutto il mondo guarderà al Bel Paese per i giochi olimpici invernali che verranno ospitati da Milano, Cortina e altre località montane.

Commenti

  1. E si é da tanto che non si sforna un talento alla Totti, Toni ecc . E poi si condivido su quanto scritto da te amico mio 👍 bisogna puntare sulle scuole calcio e fare giocare di più i giocatori nostri che stranieri

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