Il 'day after' la sconfitta di Zenica
A dirla tutta, avrei preferito non scrivere questo mio post ma, purtroppo, bisogna prendere atto di quanto successo ieri sera a Zenica nella finale dei playoff europei tra la Bosnia e l'Italia.
Per la terza volta consecutiva, la Nazionale Azzurra, quattro volte campione del mondo, fallisce l'accesso alla fase finale dei mondiali per giunta al primo mondiale con quarantotto nazionali qualificate.
Parlando dal punto di vista tecnico, una volta andati in vantaggio, avremmo dovuto chiudere la partita e portarci sul 2:0 o, addirittura sul 3:0 a nostro favore. Qualora una cosa del genere fosse accaduta, il resto della gara sarebbe stato gestito meglio. Ci siamo fatti prendere da quella che i greci chiamano nikefobia, paura di vincere e ci siamo fatti sopraffare dalla Bosnia che, per carità, non ha affatto demeritato, anzi...
Al contrario nostro i bosniaci ci hanno creduto di più e hanno trovato la vittoria finale ai calci di rigore così come era accaduto contro il Galles nella semifinale di Cardiff. Altrettanto decisiva è stata l'espulsione diretta di Bastoni alla fine del primo tempo, un'espulsione che, ha messo le coronarie degli italiani a dura prova. Proprio in quel momento la Bosnia ha iniziato a crederci e ha spinto fino al pareggio nella ripresa.
Il calcio italiano ha un rapporto di amore-odio con i calci di rigore. Basti pensare a Napoli nel 1990 (con tutto lo stadio partenopeo che tifava per la nazionale di Maradona), a Pasadena nel 1994 e a Saint Denis nel 1998. Però ci sono stati momenti dove i tiri dal dischetto ci hanno sorriso: Amsterdam nel 2000 (semifinale europeo contro i Paesi Bassi), Berlino nel 2006, la semifinale e la finalissima di EURO 2020. Stavolta però i calci di rigore sono stati amarissimi: ci hanno negato l'accesso ai mondiali nordamericani.
E ora per la Nazionale Azzurra e per il calcio italiano è tempo di un rinnovamento: urgente e allo stesso tempo necessario. Sia cambiato tutto lo staff dirigenziale della Federazione Italiana Giuoco Calcio a cominciare da Gabriele Gravina passando per altri dirigenti che, a dirla tutta, non sappiamo proprio cosa ci stiano a fare.
Lascerei soltanto Rino Gattuso e alcuni giocatori meritevoli di vestire la maglia Azzurra.
Il povero Gattuso ha ereditato una situazione drammatica con la Nazionale che veniva dalla gestione di Luciano Spalletti, un allenatore, a mio giudizio, sopravvalutato, che andava allontanato dalla panchina azzurra al momento dell'eliminazione dell'Europeo 2024. Lo ripeto ancora una volta: Gattuso non ha tutte le colpe, voleva dimettersi, ma i dirigenti gli hanno detto di rimanere fino a Giugno...staremo a vedere se il tecnico di Corigliano rimarrà in sella alla Nazionale.
A meno di un'eventuale (quanto improbabile) ripescaggio, per la terza volta consecutiva, saremo spettatori. Sceglieremo magari la Turchia di Vincenzino Montella qualificata tramite dai playoff oppure il Brasile di Carlo Ancelotti che, dal 2002, non solleva la coppa dorata.
Voglio togliermi come è giusto che sia, un sassolino dalla scarpa. Mi ha dato fastidio leggere post di persone che hanno esultato per la sconfitta della Nazionale. Tra l'altro queste persone sono italiane e, così facendo, rinnegano la propria identità in nome di un campanilismo assai anacronistico e piuttosto becero.
La Nazionale Azzurra di calcio così come tutte le Nazionali italiane che praticano le più svariate discipline sportive, sono un patrimonio del nostro Paese e vanno, in primo luogo, sostenute, amate e rispettate. Queste persone di cui ho appena parlato, ad essere sincero, non mi hanno mai rappresentato prima, non mi rappresentano oggi e non mi rappresenteranno domani.
La Nazionale Azzurra di calcio così come tutte le Nazionali italiane che praticano le più svariate discipline sportive, sono un patrimonio del nostro Paese e vanno, in primo luogo, sostenute, amate e rispettate. Queste persone di cui ho appena parlato, ad essere sincero, non mi hanno mai rappresentato prima, non mi rappresentano oggi e non mi rappresenteranno domani.
Il sistema calcistico italiano va rifondato: facciamo presto.



E ieri ho visto la partita e mi é dispiaciuto tanto anche perché sono veramente anni che non giochiamo un mondiale 2018,2022 e 2026 concordo con quanto scritto da te va rifondato tutto 👍
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